L’Iso Isetta è una microvettura prodotta dalla Iso di Bresso tra il 1953 e il 1956 e successivamente dalla BMW su licenza fino al 1962. Fu progettata da Ermenegildo Preti e Pierluigi Raggi con l’obiettivo di creare un’auto compatta, confortevole e razionale. Il primo prototipo, realizzato nel 1952, presentava una carrozzeria a forma d’uovo, un portellone frontale incernierato e una meccanica derivata da motocicli. Inizialmente dotata di tre ruote, si passò a quattro con le posteriori ravvicinate per evitare l’uso del differenziale. Il motore era un monocilindrico a due tempi da 198 cm³, poi portato a 236 cm³ con 9,5 CV. La vettura definitiva fu presentata nel 1953 al Salone di Torino, suscitando stupore per il design simile a una cabina di elicottero. L’accesso avveniva tramite il portellone frontale solidale al piantone dello sterzo, facilitando l’ingresso. L’abitacolo ospitava due persone su una panchetta, con il motore e un piccolo vano bagagli dietro. La vetratura ampia garantiva ottima visibilità, e il tetto in tela era apribile.
La meccanica includeva un telaio tubolare, sospensioni anteriori indipendenti con tamponi in gomma, posteriori a balestra, freni idraulici e trazione posteriore. Nonostante la partecipazione alla Mille Miglia, le vendite in Italia furono scarse, forse per il prezzo vicino a quello della Fiat Topolino. Nel 1954, BMW acquisì la licenza e presentò la BMW 250 nel 1955, con motore monocilindrico a quattro tempi da 245 cm³ e 12 CV. La versione tedesca introdusse modifiche al telaio, sospensioni e impianto frenante. Nel 1956 arrivò la BMW 300 con motore da 297 cm³ e 13 CV. Le versioni Export, più rifinite, sostituirono le Standard nel 1957. Con l’avvento della BMW 600 e 700, le vendite dell’Isetta calarono, ma continuarono fino al 1962. L’Isetta fu prodotta anche in Brasile (Romi) e Francia (VELAM), con varianti pick-up e cabriolet. Negli USA, fu adattata con fari maggiorati e protezioni contro gli agenti atmosferici. Nel 2023, la Microlino, quadriciclo elettrico italiano, ha ripreso il design dell’Isetta.

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