lunedì 19 gennaio 2026

PRINCIPESSA MAFALDA DI SAVOIA (1902-1944)

 

    Mafalda Maria Elisabetta Anna Romana di Savoia nacque il 19 novembre 1902 a Roma, nel Regno d’Italia, seconda figlia del re Vittorio Emanuele III e della regina Elena del Montenegro. Cresciuta in ambiente di corte, ricevette un’educazione conforme al rango reale e partecipò fin da giovane ad attività pubbliche e assistenziali. Durante la prima guerra mondiale affiancò la madre nelle visite agli ospedali militari italiani per l’assistenza ai feriti. Il 23 settembre 1925 sposò a Racconigi il principe Filippo d’Assia-Kassel, membro della nobiltà tedesca di fede protestante. Dal matrimonio nacquero quattro figli: Maurizio, Enrico, Ottone ed Elisabetta. Dopo le nozze Mafalda visse prevalentemente in Germania, mantenendo contatti con la famiglia reale italiana. Il marito ricoprì incarichi politici e militari nel Terzo Reich, entrando nelle SS e assumendo ruoli di collegamento tra la Germania nazista e l’Italia fascista. Con l’inizio della seconda guerra mondiale la posizione della principessa divenne progressivamente più complessa a causa dei rapporti tra le due monarchie e i regimi alleati. Nell’agosto 1943 Mafalda si trovava a Sofia per assistere la sorella Giovanna, regina di Bulgaria, dopo la morte del marito Boris III. 



    Appresa la notizia dell’armistizio italiano con gli Alleati, decise di rientrare in Italia. Durante il viaggio fu avvertita dei rischi legati alla presenza tedesca sul territorio, ma proseguì ugualmente verso Roma. Giunta nella capitale, fu convocata con il pretesto di comunicazioni riguardanti il marito e si recò all’ambasciata tedesca, dove venne arrestata dalla Gestapo. Trasferita prima a Monaco e poi a Berlino, fu infine deportata nel campo di concentramento di Buchenwald, dove venne internata sotto falso nome. Il 24 agosto 1944 un bombardamento alleato colpì un’area industriale del campo, provocando crolli e numerose vittime. Mafalda rimase gravemente ferita, riportando ustioni estese e lesioni al braccio sinistro. Trasportata nell’infermeria del campo, fu sottoposta all’amputazione dell’arto a causa dell’infezione, ma morì per emorragia nella notte tra il 27 e il 28 agosto 1944 all’età di quarantuno anni. Inizialmente sepolta in una fossa comune, dopo la guerra la salma fu riesumata e trasferita nel cimitero del castello di Kronberg im Taunus, in Germania. Mafalda di Savoia rimane l’unica principessa della casa reale italiana morta in un campo di concentramento nazista durante la seconda guerra mondiale.