giovedì 20 novembre 2025

HACHIKO: L'AMORE SENZA LIMITI (1923-1935)


    Hachikō nacque a metà novembre 1923 in una fattoria nei pressi della città di Ōdate, nella prefettura di Akita in Giappone. Era un cane maschio di razza Akita, noto per il suo mantello chiaro e per la sua eccezionale fedeltà. Nel gennaio 1924 fu portato a vivere a Shibuya, un quartiere di Tokyo, dal professor Hidesaburō Ueno, agronomo e docente all’Università Imperiale di Tokyo, che lo accolse come animale domestico. Ueno si trasferì con Hachikō nel suo domicilio vicino alla stazione di Shibuya e lo allevò con cura insieme alla sua compagna Yaeko Sakano. Hachikō sviluppò una routine quotidiana: ogni mattina accompagnava il professor Ueno fino alla stazione per il suo treno verso l’università, quindi lo attendeva ogni pomeriggio al ritorno, seduto nello stesso punto della banchina della stazione. Questo comportamento costante e regolare fu notato dagli abitanti della zona e dai frequentatori della stazione, che ben presto riconobbero il cane e la sua attesa puntuale. La routine tra Hachikō e Ueno proseguì senza interruzioni fino al 21 maggio 1925, quando il professor Ueno morì improvvisamente a causa di un’emorragia cerebrale mentre si trovava all’università. Il cane non fu presente alla morte del suo padrone e non fu informato dell’accaduto; il giorno successivo si recò comunque alla stazione di Shibuya per attenderne il ritorno, così come aveva sempre fatto. 



    Hachikō continuò a presentarsi quasi ogni giorno alla stazione alla stessa ora per cercare di vedere il suo padrone, nonostante l’assenza di Ueno. Inizialmente i dipendenti della stazione e i passanti cercarono di scacciarlo o di allontanarlo, ma ben presto la presenza quotidiana del cane attirò l’attenzione della comunità locale, e molte persone cominciarono a portargli cibo e a prendersi cura di lui. Negli anni successivi la storia di Hachikō si diffuse sui giornali giapponesi e suscitò un forte interesse pubblico, trasformando il cane in un simbolo di fedeltà. Nel 1934 fu eretta una statua in bronzo in suo onore di fronte alla stazione di Shibuya, nel punto esatto dove il cane attendeva ogni giorno, e la figura divenne meta di pellegrinaggi e di cerimonie commemorative. Hachikō soffrì di problemi di salute nel corso della sua vita, ma continuò la sua vigilanza quotidiana per quasi dieci anni. Morì l’8 marzo 1935 a Shibuya all’età di undici anni. Dopo la sua morte il suo corpo fu cremato e le sue ceneri furono sepolte accanto a quelle del professor Ueno nel cimitero di Aoyama a Tokyo. La storia di Hachikō è stata successivamente narrata in film, documentari, libri e altre opere culturali, e la sua figura è riconosciuta in Giappone e nel mondo come esempio di lealtà e devozione tra un cane e il suo padrone.