Astrid di Svezia nacque a Stoccolma il 17 novembre 1905, terza figlia del principe Carlo, duca di Västergötland, e della principessa Ingeborg di Danimarca. I nonni paterni erano il re Oscar II di Svezia e la regina Sofia di Nassau, mentre quelli materni erano il re Federico VIII di Danimarca e la regina Luisa. Crebbe tra il Palazzo di Arvfurstens e la residenza estiva di Fridhem, ricevendo un’educazione rigorosa che comprendeva cucito, pianoforte, danza e attività assistenziali, lavorando anche in un orfanotrofio di Stoccolma. Praticava nuoto, sci, arrampicata, equitazione e golf. Nel 1926 conobbe il principe Leopoldo del Belgio durante una visita ufficiale e nello stesso anno fu annunciato il fidanzamento. Il matrimonio civile si svolse a Stoccolma il 4 novembre 1926 e quello religioso a Bruxelles il 10 novembre. Per sposarlo si convertì dal luteranesimo al cattolicesimo. Ricevette come dono di nozze una tiara del gioielliere Van Bever, poi utilizzata dalle regine consorti belghe.
Dopo la luna di miele nel sud della Francia si trasferì a Bruxelles e studiò francese e olandese. Come duchessa di Brabante partecipò a viaggi ufficiali in Indonesia, India e Congo e svolse attività caritative rivolte a infanzia, donne e istruzione. Alla morte di re Alberto I, il 17 febbraio 1934, divenne regina dei Belgi insieme al marito. Nel 1935 organizzò una raccolta di vestiario e viveri per i ceti colpiti dalla crisi economica, nota come Appello della Regina. Il 29 agosto 1935, durante una vacanza in Svizzera, l’auto guidata da Leopoldo uscì di strada a Küssnacht am Rigi; Astrid fu sbalzata fuori dal veicolo e morì sul colpo, mentre il re riportò lievi ferite. Era incinta del quarto figlio. Fu sepolta nella cripta reale della Chiesa di Nostra Signora di Laeken. In Svizzera venne costruita una cappella commemorativa nel luogo dell’incidente e in Belgio un monumento progettato da Paul Bonduelle, inaugurato nel 1938. Dal matrimonio nacquero tre figli: Giuseppina Carlotta, Baldovino e Alberto.
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