Il Kalinin K-7 fu un aereo sperimentale sovietico di grandi dimensioni progettato all’inizio degli anni trenta dall’ingegnere Konstantin Alekseevič Kalinin presso l’ufficio di progettazione di Kharkiv. Il velivolo era concepito come aeromobile polivalente destinato sia al trasporto civile sia a impieghi militari, inclusi trasporto truppe, bombardamento e trasporto merci. Il progetto si distingueva per una configurazione non convenzionale, caratterizzata da un’ala di enorme superficie e spessore, con apertura alare di circa 53 metri, all’interno della quale erano alloggiate cabine, compartimenti di carico e parte dell’equipaggio. La struttura portante era realizzata con tubi d’acciaio al cromo-molibdeno saldati, soluzione avanzata per l’epoca, mentre il rivestimento era in tela e metallo. In origine il K-7 era equipaggiato con sei motori Mikulin AM-34 raffreddati a liquido, montati sul bordo d’attacco dell’ala, ma a causa dell’eccessivo peso complessivo venne aggiunto un settimo motore in configurazione spingente nella parte posteriore della sezione centrale. L’equipaggio comprendeva piloti, navigatore, radiooperatore e meccanici di bordo, dislocati in diversi compartimenti accessibili tramite passaggi interni.
Nella versione civile l’aereo era progettato per trasportare fino a 120 passeggeri, mentre nella configurazione militare avrebbe potuto imbarcare oltre cento paracadutisti completamente equipaggiati. Come bombardiere pesante era previsto l’impiego di numerose mitragliatrici e cannoni difensivi disposti in postazioni multiple, oltre a un rilevante carico bellico alloggiato in stive interne. Il primo volo ebbe luogo l’11 agosto 1933, dopo un lungo periodo di costruzione e prove a terra. Durante i voli di collaudo emersero però gravi problemi di vibrazioni strutturali e instabilità, dovuti a fenomeni di risonanza tra la struttura alare, i piani di coda e la propulsione. Furono studiate modifiche ai longheroni e agli impennaggi, ma le conoscenze dell’epoca non consentirono una soluzione efficace. Il 21 novembre 1933, durante uno dei voli di prova, una deriva subì una rottura strutturale che causò la perdita di controllo del velivolo e la sua distruzione al suolo, con la morte di quattordici persone a bordo e una a terra. Dopo l’incidente il programma fu sospeso e successivamente cancellato, nonostante fossero stati avviati altri esemplari. Il K-7 rimase uno dei più grandi aerei costruiti prima dell’era dei jet e un esempio dei limiti tecnologici dell’aviazione degli anni trenta.
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