Il Trittico del Giardino delle delizie è un trittico a olio su tavola attribuito a Hieronymus Bosch, databile tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo; è conservato al Museo del Prado di Madrid ed è considerato il capolavoro dell'artista. Il pannello è composto da tre tavole lignee unite e richiudibili; la tecnica è olio su tavola e le dimensioni complessive sono indicate come 220 × 389 cm; la datazione è incerta ma comunemente collocata tra il 1480 e il 1490 o, secondo altre valutazioni, tra il 1490 e il 1510; l'opera è nota anche con il titolo alternativo Il Millennio. Quando il trittico è chiuso le ante esterne mostrano una scena monocroma in grisaille che rappresenta la Terra durante la Creazione, con riferimenti alla terza giornata della Genesi; aperto, il trittico si articola in tre scene principali che seguono una sequenza tematica: il pannello di sinistra raffigura il Giardino dell'Eden con la creazione di Adamo ed Eva e la presenza di Dio Padre, animali reali e fantastici e un paesaggio che introduce la narrazione; il pannello centrale, da cui deriva il titolo, mostra il Giardino delle delizie popolato da numerose figure umane nude impegnate in attività conviviali e sensuali, grandi frutti, animali, fontane e architetture bizzarre distribuite su più registri.
Il pannello di destra rappresenta una visione infernale con scene di punizione, strumenti musicali trasformati in strumenti di tortura, creature mostruose e ambientazioni notturne che illustrano la dannazione. L'iconografia combina riferimenti biblici, simboli morali medievali e invenzioni fantastico-allegoriche: ricorrono motivi come frutti sovradimensionati, uccelli e ibridi zoomorfi, macchine e architetture impossibili, specchi e vasche, e una ricca simbologia legata al peccato, alla tentazione e alla punizione. L'opera è caratterizzata da una densità compositiva e da un linguaggio visivo estremamente complesso, con una molteplicità di scene in miniatura che richiedono letture analitiche per singoli episodi; la tavolozza varia dal monocromo delle ante esterne ai colori vividi del pannello centrale e ai toni scuri e cupi del pannello destro. La provenienza documentata colloca il trittico nella collezione reale spagnola prima del trasferimento stabile al Museo del Prado; nel corso dei secoli l'opera ha subito interventi di restauro e studi critici che ne hanno indagato materiali, tecnica e stratigrafia pittorica.
.jpg)