Édith Giovanna Gassion nacque da genitori di umili origini: il padre Louis Alphonse Gassion, contorsionista normanno, e la madre Annetta Giovanna Maillard (in arte Line Marsa), cantante di strada di origini berbere e nata a Livorno; il certificato di nascita indica l'ospedale Tenon come luogo del parto e la data del 19 dicembre 1915. Dopo la nascita fu affidata alla nonna materna e poi alla nonna paterna in Normandia; in giovane età soffrì di cheratite e guarì dopo una visita a Lisieux, sviluppando una devozione per santa Teresa del Bambin Gesù. Cresciuta in condizioni precarie, iniziò a cantare per strada con il padre contorsionista e si esibì come artista di strada sotto lo pseudonimo Miss Édith, guadagnandosi da vivere con esibizioni e questua. A 17 anni ebbe una figlia, Marcelle Carolina, nata l'11 febbraio 1933, che morì di meningite a due anni, evento che segnò profondamente la sua vita. Scoperta dall'impresario Louis Leplée nel 1935, debuttò al cabaret Le Gerny's con il nome d'arte La Môme Piaf, poi trasformato in Édith Piaf; Leplée fu in seguito assassinato e Piaf fu indagata e poi scagionata. Dopo un periodo di difficoltà artistica si legò professionalmente a Raymond Asso e musicalmente a Marguerite Monnot, che firmò molte delle sue musiche; con loro costruì il repertorio che la rese celebre.
Durante la Seconda guerra mondiale continuò a esibirsi a Parigi nonostante le pressioni dell'occupazione tedesca e svolse attività di aiuto ai prigionieri francesi, fornendo documenti falsi e supporto logistico che contribuirono a salvare numerosi detenuti; fu poi prosciolta dalle accuse di collaborazione e riconosciuta per i servizi resi alla nazione. Nel dopoguerra compose e registrò successi internazionali: "La vie en rose" (1946) divenne inno della rinascita francese; nel 1946 intraprese tournée negli Stati Uniti, ottenendo riconoscimenti critici e successi al cabaret Versailles e poi al Carnegie Hall, dove fu acclamata. La sua vita sentimentale fu intensa e pubblica: amori noti includono il pugile Marcel Cerdan, morto in un incidente aereo nel 1949, evento che la colpì profondamente; sposò il cantante Jacques Pills nel 1952 e divorziò nel 1957. Negli anni Cinquanta consolidò la sua fama con lunghe serie di concerti all'Olympia di Parigi e tournée internazionali; collaborò con artisti come Yves Montand, Charles Aznavour e Georges Moustaki, lanciando molte carriere. Soffrì di problemi di salute, tra cui artrite reumatoide e dipendenza da morfina iniziata per curare dolori e traumi da incidenti stradali; nonostante ciò continuò a esibirsi fino agli ultimi anni. Morì il 10 ottobre 1963 a Grasse; la sua eredità musicale e culturale rimane centrale nella storia della chanson francese.
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