L’ambra è una resina vegetale fossile originata dalla trasformazione chimica e fisica della resina prodotta da alberi, soprattutto conifere, che è stata sepolta nei sedimenti e sottoposta per milioni di anni a processi di polimerizzazione e perdita di sostanze volatili. Non è un minerale ma una sostanza organica fossilizzata, utilizzata come materiale ornamentale fin dalla preistoria. La resina fresca fuoriusciva dagli alberi in seguito a ferite o stress e, essendo viscosa, poteva intrappolare insetti, frammenti vegetali e altri piccoli organismi, che talvolta si sono conservati come inclusioni fossili. L’età dell’ambra varia a seconda dei giacimenti, ma i depositi più noti risalgono in gran parte al Paleogene. Esistono diverse classi di ambra basate sulla composizione chimica delle resine originali, mentre resine più giovani e non completamente fossilizzate sono classificate come coppale. Il termine “ambra” deriva dall’arabo anbar, inizialmente riferito all’ambra grigia, e successivamente esteso alla resina fossile. Dal punto di vista fisico l’ambra è amorfa, ha durezza relativamente bassa e densità ridotta, caratteristiche che la rendono leggera e facilmente lavorabile.
I colori variano dal giallo chiaro al miele, all’arancione, al rosso e al marrone, fino a tonalità molto scure; può essere trasparente, traslucida o opaca. Alcuni tipi mostrano fluorescenza sotto luce ultravioletta. La composizione comprende macromolecole organiche derivate soprattutto da diterpeni, con proporzioni variabili di componenti solubili e insolubili. La formazione dell’ambra richiede condizioni ambientali che proteggano la resina dalla degradazione biologica e chimica, permettendone la sepoltura e la trasformazione. I principali giacimenti si trovano in depositi sedimentari, in particolare nella regione del Mar Baltico, ma anche in America, Asia e altre aree. L’ambra può essere raccolta sulle spiagge, estratta da sedimenti terrestri o ottenuta da miniere. Dopo l’estrazione viene pulita, talvolta trattata e lavorata per la produzione di gioielli e oggetti decorativi. Oltre all’uso ornamentale, l’ambra è importante per lo studio degli ecosistemi antichi grazie agli organismi conservati al suo interno. L’ambra è stata ampiamente commerciata lungo rotte antiche, note come vie dell’ambra, che collegavano le regioni settentrionali dell’Europa con il Mediterraneo, favorendo scambi culturali e la diffusione di manufatti già in epoca protostorica. L’uso è attestato da reperti antichi.
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