giovedì 8 gennaio 2026

FIAT 2800 (1938-1944)

 

    La Fiat 2800 fu un’autovettura di rappresentanza prodotta dalla FIAT tra il 1938 e il 1944 in un numero complessivo di circa 625 esemplari. Fu progettata come modello di alta gamma destinato a sostituire le precedenti ammiraglie della casa torinese e rappresentò l’ultimo grande progetto civile Fiat prima del secondo conflitto mondiale. La vettura adottava una carrozzeria berlina a quattro porte dalle linee imponenti, con cofano lungo e abitacolo spazioso, ispirata nello stile alla Fiat 1500 C. Il telaio era tradizionale a longheroni e traverse, concepito per garantire robustezza e comfort. Il motore era un sei cilindri in linea di 2852 centimetri cubici, raffreddato ad acqua, con una potenza di circa 85 cavalli, abbinato a una trasmissione manuale a quattro rapporti e trazione posteriore. L’impianto frenante era a tamburo sulle quattro ruote. Gli interni erano curati e offrivano dotazioni di lusso per l’epoca, come sedili in materiali pregiati, divisorio interno, tendine parasole e strapuntini posteriori per ospitare fino a sette passeggeri. Oltre alla berlina standard, il modello fu utilizzato come base per numerose realizzazioni speciali da parte di carrozzieri come Pininfarina, Ghia, Viotti e Farina, che realizzarono versioni torpedo, cabriolet e fuoriserie. 



    Una delle versioni più note fu la Torpedo a sei o sette posti costruita da Farina, impiegata come auto di rappresentanza ufficiale e destinata al Quirinale. Alcuni di questi esemplari furono utilizzati prima dalla Casa Reale e successivamente dalla Presidenza della Repubblica nei primi anni del dopoguerra. Nel 1939 venne sviluppata anche la Fiat 2800 CMC, sigla di Corta Militare Coloniale, destinata al Regio Esercito. Questa versione presentava dimensioni leggermente ridotte, carrozzeria semplificata e dotazioni adatte all’impiego militare, pur mantenendo lo stesso propulsore a sei cilindri. La produzione della Fiat 2800 diminuì progressivamente con l’intensificarsi della guerra e terminò nel 1944. Dopo il conflitto, alcuni telai rimasti inutilizzati furono completati e immatricolati nel 1948 per uso istituzionale. Il modello venne infine sostituito dalla Fiat 1900, mentre diverse Fiat 2800 rimasero in servizio ufficiale per diversi anni e alcune sono oggi conservate in musei e collezioni private.