La ditta Kofler nacque a Padova come azienda specializzata nella produzione di cosmetici e prodotti per la toilette, ed è documentata come una delle imprese italiane più antiche del settore. Le prime testimonianze certe risalgono agli anni Trenta del Novecento, periodo in cui l’azienda è già attiva nella realizzazione di ciprie, rossetti, mascara, ombretti, fondotinta e altri articoli di bellezza, come attestato dalle locandine pubblicitarie conservate nella Collezione Salce di Treviso, che la classificano tra le industrie chimiche e cosmetiche di riferimento dell’epoca. La sede produttiva era situata a Padova e comprendeva uno stabilimento industriale caratterizzato da struttura rettangolare, muri in mattoni a vista, solai in laterocemento e copertura a padiglione con capriate in legno, edificio attribuito a I. Koffler e successivamente ristrutturato da F. Miotto negli anni Ottanta, segno della continuità della presenza aziendale sul territorioCatalogo Generale dei Beni Culturali. L’impresa sviluppò un catalogo di profumi e prodotti da toilette che ebbero diffusione nazionale, come dimostrato dalla presenza del marchio Kofler Padova in repertori internazionali di profumeria, dove risultano almeno undici fragranze attribuite al brand, tra cui Paquerette, Zagara, Gardenia Romantica, Primula Rossa, Corsara, Cantico d’Amore, Eva, Chypre Royal e Mah Jong, oltre al profumo Estasi di Tabacco, lanciato nel 1942 e destinato al pubblico femminile.
Le campagne pubblicitarie degli anni Trenta e Quaranta, realizzate da illustratori come Forlivesi Montanari Enzo detto Araca, presentavano figure femminili eleganti e truccate, enfatizzando la modernità dei prodotti e la loro destinazione a un pubblico urbano e attento alla cura personaleCatalogo Generale dei Beni Culturali. L’azienda operò per decenni nel settore cosmetico, mantenendo la sede a Padova e consolidando la propria identità come marchio locale di lunga tradizione. La presenza del nome Kofler è attestata anche nella toponomastica storica padovana, poiché la villa Molin fu in epoca recente proprietà dell’imprenditore Igino Kofler, figura legata alla storia economica cittadina e indicata come uno degli ultimi proprietari dell’edificio, a testimonianza del radicamento della famiglia nel tessuto produttivo locale. La ditta Kofler, pur non più attiva nel mercato contemporaneo, rimane documentata nelle collezioni museali e negli archivi come uno dei marchi storici italiani della cosmetica, rappresentativo della produzione chimica e profumiera del Novecento.
