mercoledì 17 dicembre 2025

LA REGIA AZIENDA MONOPOLIO BANANE (RAMB) E LA REPUBBLICA DELLE BANANE

 

    La Regia Azienda Monopolio Banane, nota con l’acronimo RAMB, fu un ente statale italiano creato nel 1935 per gestire in regime di monopolio il trasporto e la commercializzazione delle banane provenienti dalle concessioni agricole della Somalia italiana, in particolare nelle aree di Genale e del Giuba. La coltivazione della banana divenne centrale dopo la crisi del cotone seguita alla depressione del 1929, che ne dimezzò il prezzo. Prima della costituzione della RAMB, il commercio era affidato a società private che offrivano il prodotto a costi elevati, con scarsa qualità e quantità insufficienti, rendendolo un bene marginale. L’azienda fu istituita con R.D.L. del 2 dicembre 1935 n. 2085, sotto il controllo del Ministero delle Colonie, e nel 1937 Enrico Cibelli fu nominato presidente del Consiglio di Amministrazione. La sede principale era a Genova, con uffici dedicati a funzioni commerciali, marittime, industriali, di personale, propaganda, affari generali, economato e cassa. Agenzie furono aperte in città italiane come Roma, Napoli, Venezia, Trieste, Fiume e Ancona e in Africa Orientale a Merca, Mogadiscio, Chisimaio e Massaua. Il personale di terra contava 180 unità e quello navigante 242. L’azienda costruì depositi nelle principali città italiane e dal 1937 commissionò quattro moderne bananiere, RAMB I, RAMB II, RAMB III e RAMB IV, che durante la guerra furono convertite in navi militari per la Regia Marina. 



    Alla flotta appartenevano anche tre motonavi gemelle costruite tra il 1933 e il 1934: Capitano Bottego, Capitano Antonio Cecchi e Duca degli Abruzzi. Solo la RAMB III sopravvisse al conflitto, catturata dalle truppe jugoslave e trasformata nel 1948 nello yacht presidenziale Galeb del maresciallo Tito. Gran parte delle altre unità rimase bloccata in Africa Orientale e andò perduta con la caduta della colonia. Nel 1939, ultimo anno di normalità prima della guerra, il consumo di banane in Italia raggiunse i 450.000 quintali. Dopo il conflitto la RAMB fu sciolta, ma l’Italia mantenne una protezione tariffaria doganale per le banane somale fino agli anni Sessanta. Successivamente l’ente continuò come Azienda Monopolio Banane, concedendo zone esclusive a operatori privati. Nel 1963 scoppiò lo scandalo delle banane (Repubblica delle banane), legato alla corruzione durante il rinnovo delle concessioni, con l’arresto del presidente Franco Bartoli Avveduti, del segretario Alessandro Lenzi e di vari concessionari, tra cui Angelo Tonini, Angelo Panattoni, Cherubino Pagni, Diego Sartori, Antonio Bignami e Bartolo Saccà. Il processo coinvolse 124 concessionari e dirigenti dell’AMB, con richieste di pene fino a 10 anni, ma si concluse con condanne lievi e l’abolizione dell’azienda. Attualmente la produzione somala non è più destinata all’esportazione ma al solo consumo interno.è più destinata all’esportazione ma al solo consumo interno.