Georgy Kurasov nacque nel 1958 a Leningrado, allora parte dell’Unione Sovietica, oggi San Pietroburgo, Russia. Nel 1970, a dodici anni, fu ammesso alla prestigiosa Scuola d’Arte di San Pietroburgo per bambini dotati, affiliata all’Accademia Russa di Belle Arti, dove ricevette una formazione rigorosa in disegno accademico e anatomia umana, completando parallelamente gli studi scolastici. Nel 1976 si diplomò con il massimo dei voti e nello stesso anno fu ammesso all’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo per studiare scultura, risultando il più giovane tra i suoi compagni di corso. Durante gli anni accademici si specializzò nella scultura monumentale, acquisendo una profonda conoscenza della forma e della struttura corporea. Nel 1984 conseguì la laurea e iniziò a lavorare come scultore professionista, realizzando opere monumentali e partecipando a progetti pubblici. Negli anni successivi si avvicinò alla pittura, sviluppando uno stile personale che univa la formazione scultorea alla sperimentazione cromatica. Nonostante i suoi insegnanti avessero inizialmente ritenuto che non avesse talento per il colore, Kurasov elaborò un linguaggio pittorico originale basato su geometrie, segmentazioni e prospettive multiple, con evidenti influenze cubiste.
Le sue composizioni si caratterizzano per figure femminili stilizzate, corpi frammentati e colori vivaci, con un forte senso di movimento e dinamismo. Negli anni Novanta iniziò a esporre le sue opere in gallerie internazionali, ottenendo riconoscimento in Europa e negli Stati Uniti. La sua carriera lo portò a collaborare con gallerie come la Roger Yost Gallery e a essere rappresentato in collezioni private e pubbliche. Le sue opere sono state pubblicate in cataloghi e riviste d’arte, e hanno attirato l’attenzione per la fusione tra scultura e pittura, con un approccio che lo colloca tra i principali interpreti contemporanei del cubismo. Kurasov ha continuato a vivere e lavorare a San Pietroburgo, mantenendo una produzione costante di dipinti a olio. La sua arte è stata descritta come un ponte tra tradizione e modernità, con radici nella formazione accademica russa e uno sviluppo che lo ha reso noto a livello internazionale.
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