venerdì 28 novembre 2025

FOBERTO FERRI (1978)

 

    Roberto Ferri nasce a Taranto il 20 febbraio 1978. Nel 1996 consegue il diploma presso il Liceo artistico “Lisippo” della sua città e inizia a studiare pittura come autodidatta, dedicandosi alla ricerca sulla tradizione pittorica antica dal Cinquecento all’Ottocento. Nel 1999 si trasferisce a Roma, dove approfondisce lo studio della pittura caravaggesca e accademica, con particolare attenzione a Jacques-Louis David, Jean-Auguste-Dominique Ingres, Girodet, Géricault, Gleyre e Bouguereau. Nel 2006 si laurea con 110 e lode in scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. La sua prima mostra personale si tiene nel 2003 al Centro d’arte contemporanea Luigi Montani di Genzano di Roma, seguita nello stesso anno da “La luce del corpo” alla galleria Il Labirinto di Roma. Nel 2006 espone alla galleria Il Cortile e nello stesso anno la galleria Anarte di Sant’Antonio, Texas, organizza una sua mostra di disegni. Nel 2010 partecipa alla Biennale di Roma e nel 2011 espone alla galleria Bonelli di Milano. Nel 2012 presenta opere alla mostra “Il corpo e l’anima” a Palazzo Cini di Venezia e nello stesso anno partecipa alla Biennale di Firenze. Nel 2013 espone a Palazzo Chigi di Ariccia e nel 2014 partecipa alla mostra “Il mito, il sacro, il reale” a Palazzo Reale di Milano. 



    Nel 2015 espone a Londra con la galleria Hay Hill e nel 2016 partecipa alla mostra “Caravaggio e i caravaggeschi” a Palazzo Braschi di Roma. Nel 2019 espone ad Art Miami con Liquid Art System il dipinto “Lacrima notturna” e nello stesso anno presenta la personale “Una cosa bella è una gioia per sempre” a Castellabate, in occasione del Premio Pio Alferano curato da Vittorio Sgarbi. Nel 2020 collabora con la regista Kaouther Ben Hania per il film “The Man Who Sold His Skin” con Monica Bellucci, in cui compaiono suoi quadri. Nel 2023 espone tre dipinti in dialogo con Caravaggio e i caravaggisti nella mostra “Caravaggio e il suo tempo – Tra naturalismo e classicismo” al Castello Svevo di Mesagne. Nel 2025 alcune sue opere sono presenti nella serie Netflix “Il Gattopardo” diretta da Tom Shankland, Giuseppe Capotondi e Laura Lucchetti. La sua produzione pittorica è caratterizzata da influenze caravaggesche, neoclassiche e preraffaellite, con elementi di iperrealismo fotografico e riferimenti all’Ottocento onirico, e si ispira a visioni notturne, miti antichi e simboli religiosi, con un linguaggio figurativo che unisce tecnica classica e tematiche contemporanee.