La Fiat 1100, soprannominata “Musone” per la caratteristica calandra prominente, fu presentata nel 1937 come evoluzione moderna delle precedenti 508 e segnò un passaggio fondamentale nell’automobilismo italiano. Progettata con soluzioni avanzate per l’epoca, adottava una carrozzeria aerodinamica ispirata ai modelli americani e una struttura più solida, pensata per un uso sia privato sia professionale. Era equipaggiata con un motore quattro cilindri da 1.089 cm³, affidabile e relativamente economico nei consumi, capace di garantire buone prestazioni per una vettura di classe media. La 1100 fu proposta in diverse versioni, tra cui berlina, torpedo e varianti commerciali, trovando ampia diffusione anche presso enti pubblici, forze dell’ordine e servizi di trasporto.
Durante la Seconda guerra mondiale la produzione civile rallentò, ma il modello continuò a essere utilizzato in ambito militare e logistico. Nel dopoguerra la Fiat riprese la fabbricazione aggiornando progressivamente la vettura, che divenne uno dei simboli della ricostruzione italiana. La robustezza meccanica e la facilità di manutenzione contribuirono al suo successo duraturo, rendendola popolare tra professionisti e famiglie. La produzione della 1100 “Musone” si protrasse fino ai primi anni Cinquanta, quando lasciò il posto a versioni profondamente rinnovate della serie 1100. Questo modello rimane una delle automobili più rappresentative della Fiat prebellica e del primo dopoguerra, legata all’idea di mobilità accessibile e affidabile in un periodo di grandi trasformazioni sociali ed economiche.
