Tra il 1934 e il dopoguerra le Ferrovie dello Stato sperimentarono l’impiego di littorine FIAT di prima generazione nel traffico merci e in servizi speciali. Tra gennaio e febbraio 1934 furono ordinate sei automotrici-bagagliaio: tre costruite da FIAT su base ALb 48 e tre da Breda. Le unità FIAT, classificate ALDb 01-03 poi 101-103, erano lunghe 15.616 mm, avevano un volume utile di 45 m³, una portata massima di 7,5 tonnellate, interperno di 9.550 mm e passo di 2.880 mm. Le unità Breda, classificate ALDb 201-203, erano più lunghe, 16.860 mm, con volume utile di 50 m³, portata di 8 tonnellate, interperno di 15.600 mm e passo di 3.000 mm. L’impiego pratico di queste automotrici merci risultò poco soddisfacente. Le FIAT furono assegnate inizialmente a Foggia; la 102 venne distrutta da un incendio, mentre le altre furono spostate più volte senza trovare un utilizzo stabile, trasformate a metano nel 1942 e demolite dopo la guerra. Le Breda operarono inizialmente a Bologna, poi a Foligno; la 201 fu distrutta in un incidente, la 202 demolita nel 1948 e la 203 demotorizzata nel 1950, riclassificata come rimorchiata LDb 203 e poi LDn 203 dal 1962, rimanendo accantonata fino al 1971.
Nel dopoguerra si tentò un nuovo utilizzo delle automotrici per merci speciali. Nel 1947 tre ALb 64, numeri 106, 116 e 140, furono modificate dalla FIAT eliminando gli interni passeggeri e creando un unico vano frigorifero per il trasporto del pesce; vennero riclassificate ALHb 64.106, 116 e 140. Le casse furono verniciate in alluminio come i carri frigorifero e dotate di copertura metallica sull’imperiale; la portata utile era di circa 5 tonnellate comprensive del ghiaccio. Le unità mantennero i motori originali, con modifica dello scappamento. Furono assegnate a Roma per collegamenti rapidi da Ancona Marittima e successivamente, dal 1949, al deposito di Verona con partenze da Chioggia. Nel 1962 furono smotorizzate e riclassificate come rimorchiate LHn 64.101-103, utilizzate per breve tempo e poi accantonate e demolite tra il 1968 e il 1970. Nel complesso le littorine FIAT di prima generazione conobbero un rapido declino per l’evoluzione tecnica e gli effetti della guerra, con numerose unità demolite, trasformate a metano o convertite in rimorchi; alcune ALb 48 furono riclassificate come ALUb 24 per servizi postali e successivamente trasformate in rimorchi Ln 55, con esemplari rimasti in servizio fino agli anni Ottanta.
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