lunedì 2 febbraio 2026

GALILEO CHINI (1873-1956)

 

    Galileo Chini nacque a Firenze il 2 dicembre 1873 e si formò all’Accademia di Belle Arti, muovendosi tra pittura, ceramica, vetrate e grande decorazione in pieno clima Liberty. Tra 1896 e 1897 fu tra i fondatori della manifattura L’Arte della Ceramica, di cui guidò la direzione artistica, producendo maioliche, pannelli e oggetti con motivi floreali e simbolisti; in seguito l’attività si trasferì a Fontebuoni. Dopo l’uscita dalla manifattura, avviò nel Mugello le Fornaci di San Lorenzo, laboratorio capace di unire ceramiche, vetri, arredi e progetti d’interni. Nei primi decenni del Novecento lavorò intensamente per complessi termali toscani, soprattutto a Montecatini Terme, dove realizzò decorazioni, vetrate, lucernari e rivestimenti per vari edifici, e per Salsomaggiore Terme, con interventi legati alle Terme Berzieri. 



    Tra 1911 e 1913 soggiornò a Bangkok per decorare gli interni della Sala del Trono Ananta Samakhom, esperienza che rafforzò il suo repertorio orientaleggiante. Continuò a esporre e a lavorare come decoratore e pittore; negli anni Venti progettò anche scenografie per l’opera Turandot di Giacomo Puccini, sviluppate tra 1924 e 1926. Morì a Firenze il 23 agosto 1956. A Borgo San Lorenzo, nella villa Pecori Giraldi, un museo dedicato alla famiglia Chini documenta il suo percorso e quello delle manifatture legate al suo nome. Nel 1898 la giovane manifattura ottenne una medaglia d’oro alla Prima Esposizione d’Arte Decorativa di Torino. Partecipò più volte alla Biennale di Venezia e realizzò cicli murali e pannelli ceramici pensati come opere “totali”, in cui architettura e decorazione dovevano integrarsi.