Il francobollo dedicato alla Città di Guidonia è stato emesso il 21 ottobre 2025 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy come parte della serie tematica “Patrimonio naturale e paesaggistico”. Si tratta di un francobollo ordinario con indicazione tariffaria B, pari a 1,30 euro, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. in rotocalcografia a quattro colori su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico e grammatura di 90 g/mq, supportata da carta Kraft monosiliconata da 80 g/mq. La tiratura è stata fissata in 200.025 esemplari, distribuiti in fogli da 45 unità. Le dimensioni del francobollo sono di 30 x 40 mm, con dentellatura realizzata tramite fustellatura a passo 11. La vignetta, ideata dal bozzettista Adriano Faeti, raffigura in grafica stilizzata lo skyline di Piazza Matteotti, progettata negli anni Trenta, centro nevralgico della città, con la Torre Civica e il Municipio, esempi della razionalità urbanistica del Novecento. Completano il disegno la legenda “CITTÀ DI GUIDONIA”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.
La celebrazione attraverso il francobollo richiama la storia e l’identità di Guidonia Montecelio, città situata nella provincia di Roma, che deve il suo nome al generale Alessandro Guidoni, pioniere dell’aeronautica italiana morto nel 1928 durante un collaudo. La città fu istituita ufficialmente nel 1937 e si sviluppò come centro legato all’aeronautica militare e alle attività industriali connesse. Piazza Matteotti, raffigurata nel francobollo, rappresenta il cuore urbanistico della città, progettata negli anni Trenta secondo i criteri dell’architettura razionalista, con edifici pubblici e spazi civici che riflettono l’idea di modernità e funzionalità tipica del periodo. La Torre Civica e il Municipio sono simboli della città e testimoniano l’impianto urbanistico voluto in epoca fascista per creare un centro ordinato e rappresentativo. Guidonia è oggi uno dei comuni più popolosi della provincia di Roma e conserva un ruolo importante per la presenza di infrastrutture militari e civili, oltre che per il patrimonio paesaggistico e naturale che ne caratterizza il territorio.
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