martedì 28 ottobre 2025

LENG JUN (1963)

 

    Leng Jun, nato nel 1963 a Sichuan, è un pittore cinese celebre per la sua tecnica iperrealista. Dopo gli studi al Teachers College di Hankou, Wuhan, dove si diplomò nel 1984 nel Dipartimento di Arti, iniziò un percorso che lo portò a diventare una delle figure di riferimento della pittura contemporanea cinese. È leader della Wuhan Painting Academy e presidente della Wuhan Artists Association. La sua produzione si concentra sulla pittura a olio, con particolare attenzione ai ritratti femminili, nei quali ogni dettaglio, dalla pelle ai capelli fino alle fibre dei tessuti, è riprodotto con estrema precisione. Una delle opere più celebri è la “Mona Lisa” del 2004, considerata un punto di svolta nella sua fase iperrealista. Nel 2012 è stata pubblicata la raccolta “Leng Jun’s Oil Painting Collection: Limitation and Freedom” e nel 2018 ha ricevuto un dottorato honoris causa dalla Birmingham City University. La sua tecnica si basa sull’osservazione diretta e sull’uso di strati pittorici sottili che consentono di ottenere effetti ottici simili alla fotografia, senza ricorrere a disegni preparatori. Le sue opere sono state esposte in Cina e all’estero e hanno raggiunto risultati significativi nelle aste internazionali, consolidando il suo ruolo nel mercato dell’arte contemporanea. La sua ricerca estetica si fonda sulla resa della luce, della texture e dei colori, con un approccio che unisce rigore tecnico e sensibilità visiva. 



    È considerato uno dei principali esponenti dell’iperrealismo cinese del XXI secolo, con un corpus coerente che documenta l’evoluzione dalla formazione a Wuhan fino alla maturità artistica. La sua carriera è segnata da incarichi istituzionali, riconoscimenti accademici e diffusione globale delle sue opere, che testimoniano la capacità di trasformare la pittura in un mezzo di rappresentazione estrema della realtà. Leng Jun vive e lavora a Pechino, continua a produrre ritratti e nature morte con la stessa attenzione al dettaglio e alla precisione ottica, e le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, oltre che in cataloghi e piattaforme di mercato dell’arte. La sua metodologia privilegia un’osservazione ravvicinata del soggetto e dei materiali, con lo scopo di ottenere vitalità, affidabilità e ricchezza cromatica, e un effetto visivo complessivo calibrato su precisione e naturalezza. La sua pratica è caratterizzata anche dall’attenzione alla qualità della luce e alla tessitura superficiale, elementi che veicolano l’illusione percettiva e sostengono la struttura iperrealista.