sabato 6 dicembre 2025

ANNA STEN (1908-1993)

 

    Anna Sten, nata Anna Petrivna Fesak il 3 dicembre 1908 a Kiev, allora parte dell’Impero Russo, e morta il 12 novembre 1993 a New York, fu un’attrice ucraina naturalizzata statunitense. Le fonti riportano date di nascita discordanti, tra il 1906 e il 1910, dovute anche al passaggio dal calendario giuliano al gregoriano. Il padre proveniva da una famiglia cosacca e lavorava come artista teatrale e produttore, la madre era ballerina di origine svedese. Studiò al Kyiv State Theatre College, lavorò come reporter e recitò al Maly Theater di Kiev, frequentando corsi basati sul sistema Stanislavskij. Nel 1926 superò gli esami al teatro Proletcult di Mosca. In quegli anni sposò l’attore Boris Sten, dal quale adottò il nome d’arte. In alcune fonti il suo cognome appare confuso con quello dell’attrice russa Anel Sudakevich. Il debutto cinematografico avvenne nel 1926 con il film Provokator di Viktor Turin. Recitò poi in The Girl with a Hatbox di Boris Barnet nel 1927. Con il regista Fedor Ozep, suo secondo marito, si trasferì in Germania per girare The Yellow Ticket nel 1928 e successivamente apparve in Salto Mortale e The Murderer Dimitri Karamazov nel 1931. Fu notata dal produttore Samuel Goldwyn, che la portò negli Stati Uniti per lanciarla come rivale di Greta Garbo. 



    Per due anni studiò inglese e tecniche di recitazione hollywoodiane. Il suo primo film americano fu Nana (1934), tratto da Zola, seguito da We Live Again (1934) e The Wedding Night (1935), tutti insuccessi commerciali che portarono Goldwyn a sciogliere il contratto. Il suo nome fu citato ironicamente da Cole Porter nella canzone Anything Goes del 1934. Negli anni Quaranta recitò in The Man I Married (1940), So Ends Our Night (1941), Chetniks! The Fighting Guerrillas (1943), They Came to Blow Up America (1943), Three Russian Girls (1943) e Let’s Live a Little (1948). Negli anni Cinquanta apparve in Soldier of Fortune (1955), Runaway Daughters (1956) e in serie televisive come The Red Skelton Show (1956), The Walter Winchell File (1957) e Adventures in Paradise (1959). Nel 1962 interpretò The Nun and the Sergeant, suo ultimo film, prodotto dal marito Eugene Frenke, con cui era sposata dal 1932. Ebbe una figlia, Anya, studentessa a Los Angeles negli anni Trenta. Partecipò anche a Arrest and Trial nel 1964. La sua carriera si sviluppò tra Unione Sovietica, Germania, Stati Uniti e Inghilterra, con attività teatrale, cinematografica e televisiva dal 1926 al 1964. Morì a 84 anni a New York.