lunedì 24 novembre 2025

JEAN CLAUDE DESPLANQUES (1936-2025)

 

Jean Claude Desplanques nacque in Normandia nel 1936 e mostrò fin dall’età di otto anni una forte inclinazione per il disegno, cui dedicò gran parte del suo tempo libero. Dopo gli studi, si formò presso l’École des Beaux Arts, dove consolidò le basi tecniche e artistiche che avrebbero caratterizzato la sua carriera. A partire dal 1960 si dedicò completamente alla pittura, sviluppando un linguaggio personale che lo rese riconoscibile nel panorama artistico francese e internazionale. La sua produzione si colloca nell’ambito del surrealismo, con un universo pittorico popolato da creature mitiche, figure enigmatiche e personaggi sublimi, immersi in atmosfere teatrali e oniriche. Le sue opere evocano allegorie dei sensi e trasmettono un senso di grazia, bellezza e mistero, con una costante attenzione alla dimensione fantastica e simbolica. Nel corso della sua carriera partecipò a numerosi saloni e esposizioni, ottenendo diversi riconoscimenti: il Prix «Le Provençal» al Salon International de Nîmes, il Grand Prix de la critique al Salon des Indépendants de Basse-Normandie, il primo premio al Salon Paul Ricard di Caen, il Grand Prix al Salon d’été des Indépendants di Bayeux, il primo premio al secondo Salon «Paul Ricard», il Grand Prix al Salon Ouistreham Riva Bella, una mostra personale al Salon Municipal di Ouistreham R.B., il Prix International al Salon d’été di Deauville, il Prix «Normandie Provence» e il Grand Prix al Salon des Léopards presso il Casino di Trouville. 



    Tra i titoli delle sue opere si ricordano Insolite, Les Clones, L’Illusionniste, L’Enfant de la Balle, Mise en Scène, Le Masque, Fruits de la Passion, Le Fauconnier, Zen Attitude, Guitare Solo, L’Oiseau Libre, La Souris Son Chat, Bouquet d’Arbres, L’Oiseau aux Fruits, Double Face, L’Indiscrète, Cabaret, Visage, Mouvement d’Elle, Parfum d’Opium, Relaxation ed Éclosion. La sua attività si è protratta per oltre cinquant’anni, con una costante ricerca di armonia e teatralità, e con una produzione che ha contribuito a definire un immaginario pittorico ricco di suggestioni e riferimenti mitologici. La sua opera è stata esposta in gallerie francesi, come la Galerie Neel di Cannes, e ha trovato spazio in contesti internazionali, consolidando la sua reputazione come artista surrealista di rilievo. La sua morte, avvenuta il 2 luglio 2025, ha segnato la conclusione di una lunga carriera dedicata alla pittura e alla creazione di un universo artistico unico.