lunedì 16 marzo 2026

CICERUACCHIO, ANGELO BRUNETTI (1800-1849)

 

    Angelo Brunetti, noto come Ciceruacchio, nacque a Roma nel 1800 e divenne una delle figure popolari più rappresentative del movimento patriottico romano durante il Risorgimento. Di origine modesta, esercitava il mestiere di vetturino sul Tevere, ma grazie al suo carattere energico e alla grande capacità di parlare al popolo conquistò rapidamente una notevole influenza tra gli strati popolari della città. Inizialmente vicino alle posizioni moderate di papa Pio IX, sostenne le prime riforme liberali promosse dal pontefice negli anni Quaranta dell’Ottocento. Con il progressivo irrigidirsi della situazione politica e il ritorno delle forze conservatrici, Brunetti si avvicinò sempre più agli ambienti democratici e patriottici. 



    Durante la Repubblica Romana del 1849 sostenne attivamente il nuovo governo repubblicano guidato da Giuseppe Mazzini e partecipò alla difesa della città contro le truppe francesi intervenute per restaurare il potere pontificio. Dopo la caduta della Repubblica fu costretto alla fuga insieme ai volontari repubblicani e tentò di raggiungere Venezia, ancora in resistenza contro gli austriaci. Il 10 agosto 1849 venne catturato dalle truppe austriache nei pressi di Ca’ Tiepolo, nel delta del Po, insieme a due dei suoi figli. Processato sommariamente, fu fucilato lo stesso giorno. La sua morte contribuì a trasformarlo in una figura simbolica del patriottismo popolare romano e della lotta per l’unità d’Italia.