Iacopo Cardillo, noto come Jago, nasce a Frosinone il 18 aprile 1987. Dopo il diploma al Liceo Artistico si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Frosinone, che abbandona prima di terminare gli studi. Nel 2010 riceve la Medaglia Pontificia in occasione del premio delle Pontificie Accademie, consegnata dal cardinale Gianfranco Ravasi. Nel 2011, a 24 anni, viene selezionato da Vittorio Sgarbi per partecipare alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Nel 2012 realizza un busto in marmo di papa Benedetto XVI, coperto dalla veste pontificia e ispirato a un ritratto di papa Pio XI di Adolfo Wildt, opera per la quale riceve dal pontefice la Medaglia del Pontificato. Dopo le dimissioni del papa, modifica la scultura rappresentandolo a torso nudo e la intitola Habemus Hominem. Nel 2013 ottiene il Gala de l’Art di Montecarlo, nel 2015 il Premio Pio Catel e nel 2017 il Premio del pubblico ad Arte Fiera Bologna. Nel 2016 allestisce la sua prima mostra personale nella cripta della Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma. Nel 2018 espone al Museo Carlo Bilotti di Roma e partecipa all’Armory Show di New York, dove torna anche nel 2019.
Nello stesso anno è professore ospite alla New York Academy of Art, dove tiene una masterclass e una lecture. Nel 2020 lavora a Napoli, nel Rione Sanità, nella chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi, trasformata in laboratorio e spazio espositivo. Nel 2021 realizza la Pietà, collocata nella chiesa di Santa Maria in Montesanto a Napoli, detta Chiesa degli Artisti. Nel 2022 espone al Palazzo Bonaparte di Roma con la mostra “Jago. The Exhibition”. Ha vissuto e lavorato in Italia, Cina, Stati Uniti ed Emirati Arabi, tenendo corsi e lezioni in scuole e accademie internazionali. Le sue opere, prevalentemente in marmo, coniugano stilemi classici e riflessioni sulla contemporaneità, affrontando temi esistenziali con linguaggio essenziale e diretto. Tra le opere più note, oltre a Habemus Hominem e Pietà, si ricordano Figlio Velato, esposto a Napoli, e Amore non corrisposto. La sua attività è caratterizzata da un forte legame con la comunicazione digitale, che utilizza per diffondere processi creativi e opere, rendendolo uno degli scultori italiani contemporanei più seguiti e riconosciuti a livello internazionale.
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