Il 23 ottobre 2025 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano” dedicato a Nanni Loy nel centenario della nascita. Il valore facciale corrisponde alla tariffa B pari a 1,30 euro. La tiratura è stata fissata in duecentomilaventicinque esemplari, raccolti in fogli da quarantacinque unità. La vignetta raffigura un ritratto del regista, sceneggiatore e autore televisivo, accompagnato da un cono di luce e da una cinepresa, elementi grafici che richiamano il mondo del cinema e della televisione. Completano l’immagine le legende “NANNI LOY” e “1925 – 1995”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione della tariffa. Il bozzetto è stato realizzato da Emanuela L’Abate. La stampa è stata eseguita dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. in rotocalcografia, con l’impiego di cinque colori. La carta utilizzata è bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico e grammatura di 90 g/mq. Il supporto è dotato di adesivo permanente. L’emissione è stata accompagnata da busta primo giorno e da bollettino illustrativo.
Nanni Loy, nato a Cagliari nel 1925 e scomparso a Roma nel 1995, è stato regista, sceneggiatore e autore televisivo tra i più significativi del Novecento italiano. Dopo gli studi al Centro Sperimentale di Cinematografia, esordì alla regia negli anni Cinquanta e si affermò con film come Le quattro giornate di Napoli del 1962, dedicato alla rivolta popolare contro l’occupazione nazista, che ottenne riconoscimenti internazionali e fu candidato all’Oscar come miglior film straniero. Realizzò opere di impegno civile e sociale come Detenuto in attesa di giudizio del 1971 con Alberto Sordi, che mise in luce le contraddizioni del sistema giudiziario italiano. Fu autore di programmi televisivi innovativi come Specchio segreto, che introdusse la tecnica della candid camera in Italia, e di trasmissioni che mescolavano umorismo e osservazione critica della società. La sua attività ha contribuito a rinnovare il linguaggio cinematografico e televisivo, con uno stile capace di unire dramma e ironia. La celebrazione filatelica del 2025 si inserisce nel centenario della nascita e riconosce il ruolo di Loy come figura centrale della cultura italiana del Novecento, ricordando la sua capacità di raccontare la realtà sociale e politica del Paese attraverso cinema e televisione e di lasciare un segno duraturo nella memoria collettiva.
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